Salomon Snow Trail Ubaye 2013

Manuela D. ci racconta la sua esperienza:

 

“… questo è l’ultimo!

Con queste parole sono finiti i trail fatti negli ultimi sei mesi. Il copione è sempre lo stesso: Francy (mio marito) mi viene incontro nell’ultimo chilometro, io capisco di essere quasi al traguardo e appena l’ho sotto tiro gli dico “non mi convincere mai più a farne un altro… questo è veramente l’ultimo”. Poi taglio il traguardo, mi riprendo un pochino, bevo una buona birra e tutto appare più facile, sereno e semplice. Uno scambio di sensazioni e pareri sul percorso, una valutazione dell’organizzazione, del tifo, della temperatura e si riparte per una nuova avventura.

Emozioni forti quelle che si respirano nella corsa in montagna! Non è solo una questione di silenzio, natura e tranquillità. È il clima generale della corsa ad essere diverso. E’ tutto più rilassato e a misura d’uomo! L’ambiente naturale in cui si corre crea una coreografia sempre diversa ed in grado di sorprenderci continuamente nonostante la fatica sia tanta.

Ieri mattina poi, nel vallone di Saint Paul de Vars, ad aspettarci sul percorso c’era uno spettacolo unico: un tappeto di neve contornato da alberelli vestiti di galaverna ed un fantastico e numeroso pubblico francese distribuito nei primi ed ultimi chilometri: “Alè, bravò! Courage!” un pubblico pronto a congratularsi anche con chi, come me, arriva nelle ultime posizioni, un pubblico che si diverte e partecipa!

Ecco perché la fatica di ore di corsa, il freddo (c’erano – 9°C alla partenza), il dolore ai piedi, alle ginocchia, alla schiena… si dimenticano velocemente e si inizia a pianificare una nuova avventura!"

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Commenti: 1
  • #1

    Fausto (venerdì, 17 maggio 2013 13:13)

    ...Manu, hai espresso in parole, come meglio non si sarebbe potuto fare, le sensazioni che abbiamo quando corriamo su sentieri, innevati o polverosi, sotto il sole o con la pioggia. Le tue parole, a pieno diritto, sono "il manifesto" del gruppo TFF.